STORIA
DELLA
REPUBBLICA DI FIRENZE
DI
GINO CAPPONI.
SECONDA EDIZIONE RIVISTA DALL’AUTORE
Tomo Secondo.
FIRENZE,
G. BARBÈRA, EDITORE.
—
1876.
Depositata al Ministero d’Agricoltura, Industria e Commercio pergodere i diritti accordati dalla legge sulla proprietà letteraria.
G. Barbèra.
Gennaio 1875.
| Libro Quarto. | |
| Capitolo I. — Tumulto de’ Ciompi. — Michele di Lando. [An. 1378.] | Pag. 1 |
| Tirannia del magistrato di Parte guelfa. — Delle prestanze, e modi creati a ripartirle. — Monte comune, e sue vicende; giochi di Borsa. — Grasso vivere e scioperato. — Dissidio tra le Arti maggiori e le minori: Arte della lana. — Salvestro dei Medici gonfaloniere [1º maggio 1378]. — Disegni audaci dei Capitani della Parte. Bettino da Ricasoli. — Benedetto Alberti leva il rumore: le Arti con le loro insegne vengono in Piazza; arsioni di case; Lapo da Castiglionchio: ruberie; congiure nella più minuta plebe. Gli Otto rimasti in ufficio soffiano in quell’incendio. Rivelazioni d’un congiurato. — La plebe in arme; nuove arsioni: espugnano il palazzo del Potestà; strage d’un bargello. — Petizioni sovvertitrici vinte per forza: la plebe a furia entra in Palagio [22 luglio]. — Michele di Lando gonfaloniere. — Gli Otto rimasti in Palagio, ne sono poi cacciati dalla plebe: Giorgio Scali. — Bandi e provvigioni della nuova Signoria. — L’infima plebe viene in Piazza [fine d’agosto] e fa eleggere a suo modo la Signoria nuova. Poi si raduna in Santa Maria Novella, e torna in Piazza con petizioni che alcuni di loro, salendo le scale, vogliono imporre alla Signoria. Michele di Lando, presa una spada, gli assale e persegue giù per la scala. Poi monta a cavallo, e percorre la città gridando morte ai traditori. Si combatte intorno al Palagio, ma i Ciompi sono vinti e dispersi. — Michele di Lando finisce l’ufizio: gastighi ai Ciompi. | |
| Capitolo II. — Governo delle Arti minori, che indi passa nelle maggiori. — Racquisto d’Arezzo. [An. 1378-1387.] | 37 |
| [vi] | |
| Stato della città. — Congiure, trame, sospetti, condannagioni: sono tratti a morte Piero degli Albizzi, Donato Barbadori ed altri chiari cittadini. — Alberico da Barbiano forma la prima Compagnia Italiana di ventura. — Carlo di Durazzo piglia la signoria d’Arezzo. — Provvedimenti e leggi tiranniche in Firenze. — Giorgio Scali e Tommaso Strozzi, seguiti da minuti artefici, si pongono sopra alle leggi. — Le Arti si levano, e Giorgio è preso e decapitato [gennaio 1382]. — L’Arte della lana e le altre maggiori vengono in Piazza: si fa Parlamento e balìa numerosa per la riforma dello Stato. — Abolizio ... BU KİTABI OKUMAK İÇİN ÜYE OLUN VEYA GİRİŞ YAPIN!Sitemize Üyelik ÜCRETSİZDİR! | |